Assemblea del Comitato

Cari amici,
il successo al Referendum del 4 dicembre ha visto un contributo non irrilevante del nostro Comitato. Siamo stati attivi con interventi sui media e, attraverso spot televisivi e radiofonici, su tutto il territorio nazionale.
 Il Popolo, con un’ampia partecipazione al voto, ha voluto confermare la propria sovranità di fronte al tentativo di poteri oligarchici, autoritari e accentrati, di comprimerlo. Si pensi ad una finta soppressione del Senato che, invece, mirava a sopprimere il diritto dei cittadini ad eleggere i senatori.
Ci sembra doveroso convocare l’Assemblea dei Promotori anche allo scopo di dibattere, ai sensi e nel rispetto dell’art. 2 dello Statuto, la singolare situazione politico-istituzionale del nostro Paese all’indomani di un referendum che ha detto NO ad iniziative, a dir poco devastanti nei confronti delle istituzioni, fino a legiferare in ordine alla Legge elettorale, dando per approvata una proposta di riforma della Costituzione che, invece, era soggetta a referendum e che il Popolo italiano ha poi respinto chiaramente.
Qualche esempio dimostra la gravità dello sfascio istituzionale messo in atto: la legge elettorale denominata italicum è stata fatta approvare, sotto dettatura del Governo, come se la Costituzione fosse stata già modificata; conseguentemente la Consulta è stata costretta ad intervenire per cassare la parte di essa palesemente incostituzionale.
la legge 7 aprile 2014, n. 56, denominata legge del Rio, recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni dei comuni, dimostra la temerarietà di un legislatore che ha usato espressioni offensive del buon senso, come “in attesa della riforma del titolo V della parte seconda della Costituzione e delle relative norme di attuazione … ”; pertanto siamo stati costretti a rilevare che le Provincie non sono state abolite, ma poste di fatto sotto il controllo del Governo ed il loro funzionamento risulta gravemente compromesso.
Un organo consultivo di rilevanza costituzionale, com’è il CNEL, è stato paralizzato in spregio ai doveri istituzionali e agli atti dovuti dalle pubbliche autorità;
la legge presuntuosamente chiamata Jobs Act, al di là del generale approccio clientelare e della conseguente dispersione di fondi pubblici per inutili interventi a pioggia, ha esteso i voucher in modo non corrispondente alle finalità per le quali questi erano stati introdotti e ha stabilito la distinta responsabilità tra appaltatore ed appaltante. Con il testo legislativo attuale, tali voucher hanno finito col favorire la sommersione del lavoro nero e irregolare. Ne consegue che appare logica la preposta referendaria oggi in campo che intende abrogare l’estensione normativa e battersi per lo Stato di Diritto, imponendo i principi di una legalità rispettosa dei diritti e dei doveri di tutti i soggetti coinvolti nei processi produttivi, quindi sia datori di lavoro che lavoratori. Analogamente è importante la richiesta referendaria in materia di appalti, che tende a ripristinare la responsabilità in solido tra appaltante e appaltatore, in coerenza con il principio dell’etica della responsabilità.
Nel corso dell’incontro, l’assemblea dei fondatori discuterà anche su come il nostro Comitato, in autonomia e nel rispetto delle diverse sensibilità dell’area laica e liberal-democratica, potrà contribuire, in particolare nelle occasioni referendarie, al dibattito culturale e tecnico-scientifico di natura istituzionale, e potrà rapportarsi con gli altri Comitati con i quali sono stati mantenuti stretti rapporti durante la campagna referendaria del 4 dicembre.
Discuteremo ed eventualmente adotteremo delibere di modifiche statutarie per precisare ed ampliare l’ambito delle nostre attività, sempre nell’intento di affrontare le problematiche connesse alla libera sovranità del cittadino, imperniata sul Parlamento ed i suoi istituti di controllo.
La riunione si svolgerà il 21 febbraio 2017, dalle ore 16.30 presso la sede del Comitato di Roma – Via Romagna n. 26 – terzo piano (nei pressi di Via Veneto).
Ci auguriamo che interverrete numerosi.

Roma 6 Febbraio 2017

Luigi Mazzella, Anna Cinzia Bonfrisco, Cinzia Dato,
Stefano de Luca, Raffaello Morelli, Antonio Pileggi

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